Diamo i numeri

Il 2014 volge al termine e con esso la prima parte del nostro amato campionato cadetto.

E’ stato un anno ricco di emozioni, vibrante, duro da affrontare, caratterizzato da gioie più che da dolori.

Ci ha consegnato una squadra che bene si è disimpegnata, che ha cambiato volto nella sessione estiva, mantenendo, comunque, la colonna vertebrale integra.

Allenatore, staff tecnico e Direttore Sportivo hanno dato continuità all’anno precedente, il tutto ci ha consegnato una squadra che è giunta alla pausa di fine anno con un ragguardevole e prestigioso bottino di punti: ben 32, frutto di 8 vittorie, 8 pareggi, 5 sconfitte.

Analizzando i nostri numeri più a fondo:

Abbiamo disputato 11 gare in casa, per un totale di 21 punti, frutto di 6 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte; 10 gare fuori casa, per un totale di 11 punti, frutto di 2 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte, totalmente abbiamo realizzato 20 gol, subiti altrettanti.

Abbiamo avuto in media 24″15′ di possesso palla, 505 palle giocate, 57% di passaggi riusciti, commesso in media 16 falli, avuto una supremazia territoriale di 9 minuti, battuto una media di 5,6 angoli, tirato in porta 13 volte e una media di 1 gol a gara.

Abbiamo il capocannoniere della serie B, con 12 centri : Luigi Castaldo, la quinta miglior difesa e il diciassettesimo attacco, anche se come coppia d’attacco titolare non siamo messi male con 16 centri ( Castaldo 12- Comi 4 ).

Nella speciale classifica delle palle recuperate spiccano: Ely Rodrigo con 22,4- Marco Chiosa con 21,1- Fabio Pisacane con 19,4- Moussa Konè con 17,8.

In quella dei passaggi riusciti: Ely Rodrigo 68,9- Eros Schiavon  67,7- Moussa Konè 67,6.

Due sorprese nella classifica della media dei tiri in porta, da mettere, comunque, in relazione a quella dei minuti disputati: Soumarè Mohamed 3,3- Attila Filkor 3- Gianmario Comi 2,5-

Gli stacanovisti del gruppo: Luigi Castaldo, vera anima della squadra, 1941 minuti frutto di 21 presenze, Fabio Pisacane 1805 minuti con 19 presenze, Alfred Gomis 1777 con 19 presenze e Moussa Konè 1769 con 20 presenze all’attivo.

Fra quelli più impetuosi spiccano Moussa Konè, che ha rimediato 6 cartellini gialli, Eros Schiavon 5 e Fabio Pisacane 4; 3 espulsioni dirette invece per Rodrigo Ely.

Un buon anno a tutti e che il prossimo sia ancora più verde di questo appena trascorso.

Grazie ragazzi per le emozioni che mi avete regalato.

Carmine Blasi.

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Bari -Avellino 1-2 riflessioni personali

Con il susseguirsi delle immagini televisive della gara fra Bari ed Avellino ho assistito ad un accanimento da parte di tanti pseudotifosi da tastiera biancoverdi nei confronti della nostra Curva Sud.
Giudizi affrettati e nagativi sul comportamento giudicato teppistico dei nostri rappresentati in terra barese.
Si dimentica, come spesso accade, che non siamo andati in gita scolastica o pellegrinaggio religioso a San Giovanni Rotondo, fra frati e suore, ma in uno stadio ed in una città che da sempre è stata nostra nemica sportiva, gemellata con i nostri più accerrimi rivali.
Chi non sa come sono andate veramente le cose è meglio che non si prodighi in giudizi affrettati e perbenisti.
Era già tutto premeditato, i baresi ed i salernitani, presenti allo stadio in tribuna, con tanto di vessilli e sciarpette, hanno fatto di tutto per aizzare gli animi già caldi: lanci di bottigliette e bulloni grandi come noci si sono susseguiti in modo incessante, alternati ai soliti sfottò.
Io, certamente, non giustifico l’utilizzo di bombe carta da parte di qualche ragazzino avellinese, che pagherà per quello che ha fatto, ma bisogna assolutamente stigmatizzare gli eventi e condannare con eventuali daspo i salernitani ( che non avevano motivo essere presenti in tribuna, essendo, si presume, residenti in Campania )ed i baresi che, coperti con passamontagna, hanno divelto sediolini e lanciato di tutto contro i nostri.
Questi teppisti, partiti dalla loro curva sono entarti in tribuna ed hanno spadroneggiato.
Il servizio d’ordine si è dimostrato completamente inadeguato, la responsabilità oggettiva è evidente da parte della società pugliese.
Ricordo che in occasione della gara fra Avellino e Juve stabia, la nostra società fu multata per il mancato controllo degli stabiesi da parte degli stewards, ritenuti in numero inadeguato.
Mi aspetto un analogo comportamento ora nei confronti del Bari.
I teppisti sono in ogni tifoseria e sono il male del calcio.
Io amo lo sport, vorrei andare allo stadio tranquillamente con mia figlia anche a Catania, ma se non è possibile la colpa di chi è?
Delle forze dell’ordine che sono pagate, ma che non svolgono il loro compito in modo perfetto.
L’esempio è stata la gestione della gara fra Fiorentina e Napoli a Roma, con l’omicidio del tifoso napoletano.
Voglio spendere una riflessione ulteriore sul comportamento del fantomatico Paparesta e di De Luca.
Entrambi hanno dimostrato una pochezza di stile inverosimile ed hanno perso. un’occasione per tacere.
Il primo ha chiesto giustizia e rispetto per la sua squadra, gli rispondo semplicemente, che se ci fosse stata giustizia il Bari avrebbe iniziato il campionato fra i dilettenti, come abbiamo fatto noi alcuni anni fà.
A DeLuca dico solamente che ha scelto benissimo la squadra dove poter giocare e dimostrare a tutti le sue doti di attore teatrale.
Ho rivisto le immagini più volte e non sono riuscito minimamente a trovare un accenno di morso da parte di Comi al giovane galletto, come ha ritenuto infatti il giudice sportivo.
Della serata barese comunque voglio ricordare il bellissimo risultato sportivo della nostra squadra del cuore, passato purtroppo in secondo ordine, la bellissima festa al termine della gara con i nostri eroici tifosi ed il regalo del futuro incontro con una compagine di serie A, come l’Atalanta.
Mi sono fatto l’idea di una squadra già tonica, forte e completa in ogni reparto e con più frecce nell’arco rispetto allo scorso anno.
Tutti dovranno tremare, i lupi sono tornati, più affamati e mordaci di prima.
Sotto con la Pro Vercelli, sempre se il campionato inizierà, visto che siamo in Italia, dove tutto è possibile.

Carmine Blasi

Un sogno di mezza estate

Cari amici, dopo 2 mesi di silenzio, mi rifaccio vivo in punta di dita.

Sono stato 2 mesi al mare, dove lavoro, e domani ritornerò a Margherita di Savoia, sono rientrato per il triangolare con il Parma ed il Bordeaux.

Durante questi lunghi mesi di astinenza calcistica, ho visto nascere la mia squadra del futuro, solida in ogni reparto, competitiva in ogni settore.

Squadra già quasi completa per metà Luglio, un sogno, visto a ciò che ero abituato negli anni precedenti.

Ho visto un susseguirsi di acquisti mirati, spiccano quelli di Zito, Konè, Comi ed Arrighini.

Finalmente abbiamo un sinistro a centrocampo mi sono detto, dopo l’ufficializzazione dell’esterno napoletano.

Ieri sera ho visto la mia squadra competere con i girondini, non sfigurare con una èquipe transalpina di categoria superiore.

Anzi ho visto i miei futuri eroi sfiorare ripetutamente il gol, Comi ha inzuccato fuori dopo un precisissimo cross dalla sinistra, Castaldo ha seminato avversari con numeri di alta scuola calcistica, Konè ha lottato a centrocampo, Vergara, un colosso

colombiano, ha tolto il respiro agli esperti attaccanti avversari, Zito è già diventato il mio idolo, Regoli ha corso e lottato, Fabbro ha guidato con Pisadog in modo sagace e grintoso la difesa.

Insomma, ho sognato ad occhi aperti, un sogno di mezza estate.

Mi sono ricordato di una gara di Coppa Italia con una squadretta che si chiamava forza e coraggio di un paesello qui vicino, e mi sono detto: quanta strada abbiamo fatto!

Ho rivisto uno stadio bellissimo, un manto erboso perfetto, una Curva coloratissima ed ebbra di tifo, vogliosa di dare calore.

Ho visto un gruppo di ragazzi che ci faranno sognare, che ci faranno rivivere in meglio il bellissimo anno calcistico appena concluso.

Mi sento di ringraziare la Società per questo sogno che ci sta facendo vivere, per l’impegno profuso, per la professionalità dimostarta in ogni occasione.

Sempre forza Lupi.

Carmine Blasi

Video

Lacrime napoletane

Eravamo nella piazza, stretti come sardine, ma ebbri di gioia, senza più voce, con ogni muscolo teso che gridava ed urlava.
Si saltava e si sbandierava, il pesciolino aveva battuto la balena.
La steccato “lacrime napoletane” era perfetto per spiegare quello che era accaduto.
Davide contro Golia, il bambino contro il gigante.
Gli Irpini, fieri della loro squadra, erano tornati quelli degli anni ottanta, che davano sonore bastonate a tutti, nel proprio stadio.
All’epoca lavoravo e vivevo in Piemonte.
Avevo preso due giorni di ferie dal lavoro per assistere alla gara dell’anno, per assistere ai gol di Biancolino e Moretti per poter partecipare alla promozione dei miei campioni.
Personalmente sento un’enorme rivalità con i napoletani, per una questione di campanilismo esasperato e per un odio personale nei confronti della presunzione.
Quindi ho vissuto quella giornata in modo passionale, completamente colmo di stress emotivo, rabbia, ansia, tachicardia, nervosismo, il tutto sfociato al triplice fischio in un pianto liberatorio e una corsa disperata sul manto erboso.
Mi rivedo disteso a terra con negli occhi l’azzurro del cielo e nelle orecchie l’ululato degli amici lupi, saturi di gioia.
Il 19 Giugno 2005 si verificò il miracolo che tutti noi desideravamo, a distanza di nove anni il ricordo è ancora fulgido e sempre tale resterà.
Grazie ragazzi per le emozioni che avete dato, grazie di cuore.

Carmine Blasi

11-06-1978, la serie A è nostra

Avevo sei anni nel 1978, ma il virus della biancoverdite già mi aveva colpito.

 

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La città e la provincia tutta impazzirono al gol di Mario Piga, che decretò la vittoria contro la Sampdoria per 0-1, catapultandoci in serie A.

I 15000 tifosi avellinesi in trasferta cantarono tutta la notte.

Tutti si vestirono di bianco-verde e scesero in strada a festeggiare, ogni mezzo di locomozione era utile ad esternare le proprie emozioni, trombe e trombette, sciarpe e bandiere al vento.

Vecchi e bambini furono uniti nella gioia e scesero per il corso e per le strade della città,che furono tappezzate a festa.

11-06-1978 resterà storico e impresso nella mente di tutti i tifosi biancoverdi, sperando che in futuro potrà essere ricordata allo stesso modo un’altra data simile.

 

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La formazione che resterà nella storia:

Piotti, Reali, Boscolo, Di Somma, Cattaneo, Ceccarelli, Galasso, Mario Piga, Marco Piga, Lombardi, Tacchi.

 

Carmine Blasi

 

Abbonamento fatto

Ebbene si, sono stato il nono a sottoscrivere l’abbonamento in Tribuna Terminio.

Mi sono precipitato dal lavoro e alle 13 ho fatto il mio dovere di tifoso.

Ho chiesto alla simpatica addetta al botteghino la quantità di abbonamenti acquistati in mattinata e lei mi ha risposto, con un sorrisetto malizioso, una cinquantina.

Ottimo mi sono detto.

Davanti a me una  signora di mezza età, che sotto un sole rovente, si è precipitata a rinnovare il suo abbonamento di Tribuna Montevergine numerata, ho pensato : sarà una pazza come me..

Giovedì toccherà a mia moglie.

Non vedo l’ora di salire i gradoni e vedere i miei campioni in campo, il campionato è finito da così poco tempo, ma già mi manca quell’adrenalina che inizia a nascere il Giovedì, per esplodere nella mattinata del Sabato.

Mi aspetta un’estate infuocata, piena di nomi e congetture, di sogni e invenzioni giornalistiche, quest’anno mi sono ripromesso di seguire i ragazzi in ritiro, anche per una sola notte, e già sto vedendo su internet il posto dove dormire.

E’ difficile convivere con un tifoso come me, io da medico mi sono autodiagnosticato la mia malattia:

la biancoverdite.

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Carmine Blasi

 

Tifosi veri al bivio…

Ieri mattina sono andato alla conferenza stampa della Società, del mister e del DS.

Era la prima volta che entravo nella sala stampa dello Stadio Partenio Lombardi ed ero un pò emozionato.

Avrei voluto fare quell’ esperienza tante volte, ma non era mai capitata l’occasione giusta.

Ieri, però, era una conferenza fondamentale, uno spartiacque con il passato.

Si dibatteva del futuro prossimo della mia squadra di calcio, della campagna abbonamenti 2014-2015, della riconferma dei calciatori e dello staff tecnico.

Mi ha accolto una sala gremita, con il presidente in grande spolvero, che dava risposte pungenti ad alcuni giornalisti un pò troppo critici.

Il figlio, Massimiliano, sarà il futuro responsabile di tutto e lui avallerà ogni scelta.

Mi sono detto: ottima cosa, è più ponderato del padre, meno impulsivo, ottima presenza, buon eloquio, giovane quanto basta…

le cose si presentano bene.

Il Mister, con dei capelli schiacciati in testa, si diceva pronto ad allenare già da domani, motivatissimo e ambizioso, ha sottolineato l’importanza della programmazione, facendo l’esempio dell’ Avellino, del Trapani, del Cittadella e della Juventus.

Ma la figura che più mi ha impressionato è stato De Vito: serio, scrupoloso da sempre nel suo lavoro.

Ha detto poche cose ma importantissime.

Non ci saranno prime donne, il nuovo corso inizierà con delle regole fondamentali, non sarà tollerato da parte della Società l’uso indiscriminato di facebook e twitter dei calciatori, per scrivere di cose inerenti il loro rapporto lavorativo o di eventuali malumori.

I “mal di pancia” verranno curati anche con la rescissione del contratto in essere e nessuno dovrà creare problemi.

Mi sono detto: la notte di Padova ha portato consiglio, finalmente i dirigenti hanno dimostrato di essere forti e testosteronici.

Ci sarà una rivoluzione, solamente cinque- sei calciatori resteranno alla corte di Rastelli:

Pisacane, D’Angelo, Schiavon, Arini, Castaldo, da valutare Seculin e Bittante.

Gigione ha rinnovato per altri tre anni ed in serata ha festeggiato con una torta.

Che bello, il progetto Avellino prende forma come voglio io, e per chiudere in bellezza la campagna abbonamenti.

I prezzi sono molto bassi:

 

Campionato nazionale di calcio Serie B 2014/2015

CAMPAGNA ABBONAMENTI

 

 

1a fase: dal 9 al 30 giugno 2014

 

Settori

Intero

Ridotto

Generico

Tribuna d’Onore

€ 1000

———-

Tribuna MONTEVERGINE CENTRALE

€ 300

€ 250

Tribuna MONTEVERGINE LATERALE

€ 240

€ 210

Tribuna TERMINIO

€ 185

€ 160

Curva SUD

€ 120

€ 100

 

 

2a fase: dal 1° al 31 luglio 2014

 

Settori

Intero

Ridotto

Generico

Tribuna d’ Onore

€ 1000

———-

Tribuna MONTEVERGINE CENTRALE

€ 350

€ 300

Tribuna MONTEVERGINE LATERALE

€ 280

€ 240

Tribuna TERMINIO

€ 210

€ 180

Curva SUD

€ 140

€ 120

 

 

3a fase: dal 1° agosto 2014 ad inizio campionato

 

Settori

Intero

Ridotto

Generico

Tribuna d’Onore

€ 1000

———-

Tribuna MONTEVERGINE CENTRALE

€ 450

€ 400

Tribuna MONTEVERGINE LATERALE

€ 360

€ 310

Tribuna TERMINIO

€ 270

€ 240

Curva SUD

€ 180

€ 150

 

 

Gli abbonamenti ridotti  sono riservati:

  • alle donne;
  • ai nati prima del 31/12/1949;
  • ai ragazzi nati dal 01/01/1999 al 31/12/2003;
  • militari e forze dell’ordine in servizio (non in congedo);

I bambini nati dal 01/01/2004 in poi entrano gratuitamente.

Ottima cosa gli abbonamenti gratuiti per i nati dopo 1/1/2004, fondamentale per fidelizzare le nuove leve.
Mia figlia, che è nata a luglio del 2004 non pagherà, mi sono detto, anche se a prescindere le avrei fatto l’abbonamento, come lo scorso anno.
Si possono sottoscrivere gli abbonamenti anche presso due Club:

Avellino Club “Gian Pietro Tagliaferri” di Altavilla Irpina

Avellino Club “Adriano Lombardi” di Montella.

Credo che noi tifosi veri non abbiamo bisogno di incentivi, perchè chi è tifoso VERO non bada al risparmio, anche se visto questo periodo di crisi, in una famiglia anche dieci euro risparmiate a fine mese fanno la differenza, ma ora non abbiamo più alibi.
Tutti dobbiamo abbonarci entro fine giugno, dobbiamo dimostrare di non essere inferiori a nessuno.
Taccone merita un gesto di fiducia a scatola chiusa, non aspettiamo l’ultima settimana, ma la prima.
I vecchi duemiladuecento abbonati dello scorso anno devono sforzarsi a portare un amico, un parente e così ci raddoppieremo in un istante.
Per quanto mi riguarda giovedi andrò a sottoscrivere due abbonamenti per la Tribuna Terminio, mi aspetto file di tifosi ai botteghini.
E’ giunto il bivio anche per noi: a destra è scritto tifosi veri di acciaio a sinistra tifosi falsi di cartapesta, ebbene prendiamo tutti il sentiero di destra, che sarà più in salita, un pò più tortuoso e faticoso, ma che una volta che ci porterà in cima alla collina ci ripagherà con una visuale mozzafiato.
Chi ama l’Avellino mi segua…ci vediamo su, intanto io mi avvio.

Carmine Blasi

 

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 2.700 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 45 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Castaldo, un eroe biancoverde

Ho programmato la mia prima trasferta dell’anno per tempo, curando tutti i particolari: bandiera, tenuta biancoverde, sciarpetta, pieno alla macchina, percorso studiato su tuttocitta.

Macchina riempita, cinque ottimi elementi, prima fra tutti la mia mogliettina biancoverde Lucia, Fiorenzo, Mario con la sua tifosissima figlia.

Partiti alle 15:45, giunti alla meta dopo tre ore.

Parcheggio riservato ai tifosi ospiti, ottimo servizio d’ordine.

Mi hanno sequestrato l’accendino, un bic vuoto…ma ho salvato il mio zippo dell’Avellino, meglio fare il furbo con gli ignoranti, che fare storie e litigare, mi sono detto.

Lo Stadio è vecchio, ma ottimo il manto erboso.

Noi tifosi, carichi, colorati e ululanti alla luna quasi piena.

Undici ragazzi in maglia bianca si sono meritati i nostri applausi, e hanno fatto rendere al massimo le nostre ugole-oggi sono rauco, come il post Foggia-

Il primo tempo passa soporifero, con una nostra sterile supremazia territoriale, il torpore viene interrotto allo scadere da un gollonzo di Avenatti, che buca il nostro bravo Gomis, non impeccabile nell’occasione.

Il secondo tempo è un’ altra musica, scende sulla terra un marziano, un gladiatore, un ballerino che balla il samba in campo, che si dimena e corre a dispetto delle sue 32 primavere.

Il nostro numero dieci Gigi fa un gol che dire fantastico è riduttivo, stop di petto e rovesciata, in un attimo il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Brignoli.

Mi sono trovato abbracciato con un ragazzo sconosciuto, ho corso come un pazzo, ebbro di gioia, ho urlato la mia gioia in faccia alle fere.

La partita è diventata incandescente, soventi capovolgimenti di fronte.

Gol della Ternana su bellissima punizione.

Ma i lupi un mollano l’osso.

Tiro di Schiavon, rigore.

Gol del solito Dieci che spiazza il pur bravo, ma antipatico, Brignoli.

Euforia alle stelle, canti e sbandierate.

La gara, maschia nel finale, finisce con i ragazzi a cantare con noi la canzone: e gireremo tutto lo stivale.

Emozioni, pelle d’oca.

Mi scorrono lontano le offese ricevute dagli umbri, che vedo piccoli piccoli e ridicoli.

Tanto noi abbiamo Gigi Castaldo, un eroe biancoverde.

Il viaggio di ritorno scorre veloce e all’indomani sveglia alle sette, dopo quattro ore di sonno, altri centocinquanta km per andare a lavoro, ma non importa la stanchezza, il mio cuore batte al ritmo di samba e la mia fantasia corre alla prima lettera dell’alfabeto.

Carmine Blasi